Area Didattica
INTRODUZIONE E LETTURE DELLA TORAH (ILTO)
(a.a. 2009-2010)
Pezzoni Don Davide
Partendo da una lettura canonica della Tôrâh, nel contesto più ampio delle Scritture di Israele (Tanak) e dell’ambiente storico in cui esse nascono e si sviluppano, si cercheranno di ritrovare le linee di fondo del darsi della Rivelazione di Dio nella storia dell’uomo, e in particolare di quel popolo scelto per essere profeta e segno della luce per tutte le genti (cfr. Isaia), per divenire il tramite della benedizione del Signore per tutte le tribù della terra (Gn 12,3).passo sarà vedere come la Bibbia nasce in una storia e si rivolge ad una storia, nella forma della parola e poi del libro, della scrittura che vuole narrare, annunciare, conservare, stabilire. Necessario sarà dunque conoscere il testo e le dinamiche che ne hanno portato alla formazione (ispirazione; costruzione letteraria; tradizione) e alla sua struttura definitiva (canonica); per comprenderlo adeguatamente sarà anche indispensabile introdurre lo studio del vasto e variegato contesto geografico-storico-sociale in cui si forma, e di cui affronteremo alcuni tratti. Offriremo per quanto possibile una panoramica sintetica e documentata delle linee di sviluppo e dei problemi che si incontrano nel pensare una storia dell’Israele biblico, e vedremo quale tipo di “intenzione storiografica” abitava chi ha redatto i testi della Tôrâh.
Come esempio e riferimento si leggeranno alcuni passi dei cosiddetti profeti anteriori (Gs, Gdc, 1-2Sam, 1-2Re) per ritrovare intenzioni e prospettive della più grande opera di rilettura storiografico-teologica della narrazione biblica, quella deuteronomista.
Stabilito questo sfondo, affronteremo i singoli libri della Tôrâh attraverso la lettura di brani particolarmente significativi per coglierne i problemi testuali, la struttura narrativa, le intenzioni dei redattori finali e le idee teologiche che gli scritti biblici vogliono esprimere. Cercheremo di seguire come la storia della salvezza si dispiega nelle vicende dell’umanità e del popolo di Israele, attraverso l’analisi di alcuni concetti-chiave che ricorrono in tutto il Pentateuco (es. “alleanza”, “ascoltare”, “ricordare”, “pervertirsi”, ecc.).
Tramite lo studio dei testi vedremo come sia possibile attuare un’esegesi che ponga in campo sia un’attenzione corretta alle fondamentali problematiche della critica testuale, sia lo sforzo per ritrovare una lettura sincronica che tenga conto della reale struttura e qualità dei testi; un approccio canonico che utilizzi anche gli strumenti dell’analisi retorica e narrativa potrà così aiutare a cogliere l’intenzionalità teologica dei singoli testi, dei libri che compongono il nostro Pentateuco, e dell’insieme della Tôrâh stessa. In questa parte del corso vedremo come i diversi contributi proposti dagli autori più significativi della storia dell’esegesi moderna e contemporanea offrano sia la possibilità di comprendere gli errori commessi nell’accostare il testo biblico, sia gli strumenti per giungere a un metodo esegetico sintetico e rispettoso del testo stesso.
brani che vorremmo prendere in considerazione nello svolgersi del corso sono:
Per la Genesi: 1-3 (creazione e peccato); 6,5-9,17 (il diluvio); 12,1-3 (la vocazione di Abramo); 15 (l’alleanza di YHWH con Abramo); 18,1-15 (apparizione a Mamre); 22,1-19 (la prova di Abramo, o legamento di Isacco); 28,10-22 (visione di Betel); 32,23-33 (la lotta di Giacobbe con l’angelo); 37 (Giuseppe venduto dai fratelli); 45,1-13 (Giuseppe si fa riconoscere dai fratelli); 50,15-31 (riconciliazione tra Giuseppe e i fratelli).
Per l’Esodo: 2,1-10 (la nascita di Mosè); 3,1-4,17 (la vocazione di Mosè); 7,1-10,11;12,29-36 (le piaghe d’Egitto); 14,1-31 (il passaggio del mare); 19,1-19 (la teofania al Sinai); 20,1-17 (il decalogo, in parallelo con Dt 5); 24,1-11 (l’alleanza del Sinai); 32-34 (il vitello d’oro, la visione di Mosè, il rinnovamento dell’alleanza).
Per il Levitico: 19,1-19 (la santità di Dio e la santità del popolo).
Per Numeri: 13-14 (esplorazione della terra promessa); 22-24 (Balaam).
Per il Deuteronomio: 4 (il significato del Sinai); 6,1-9 (lo šhema` Yúrâçl); 8 (le tentazioni della terra santa); 30,11-14 (la parola vicina); 30,15-20 (le due vie).
Per il corso, oltre a ciò che verrà spiegato durante le lezioni sarà richiesta la lettura di una delle Introduzioni al Pentateuco o di uno dei Commentari specifici ai vari libri, indicati in bibliografia. Inoltre sarà opportuno avere una Bibbia con testo CEI (per uniformità di traduzione; sono consigliate la Bibbia di Gerusalemme o la Bibbia TOB). Saranno invece fornite durante le lezioni copie di una traduzione interlineare per poter fare un minimo riferimento al testo ebraico in alcuni passaggi (si può trovare una di queste traduzioni indicata in bibliografia, per chi fosse interessato).
Traduzione interlineare:
Bibbia Ebraica Interlineare, San Paolo (Cinisello Balsamo 2000-2006) 4 voll.
Storia di Israele e contesto:
F. Castel, Storia d’Israele e di Giuda dalle origini al II secolo d.C., Edizioni Paoline (Cinisello Balsamo 1986). Utile per una prima lettura.
Liverani, Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele, Ed. Laterza (Roma-Bari 2003).
Mazzinghi, Storia d’Israele (Casale Monferrato 1991).
M. Metzger, Breve storia di Israele, Queriniana (Brescia 1985).
G. Perego, Atlante biblico interdisciplinare, San Paolo (Milano 1998).
Sacchi, Storia del secondo Tempio. Israele tra VI secolo a.C. e I secolo d.C., SEI (Torino 1994).
A. Soggin, Storia di Israele. Dalle origini a Bar Kochbà, Paideia (Brescia 1984).
Introduzioni allo studio della Bibbia e all’Antico Testamento:
E. Borghi, “Di’ soltanto una parola”. Linee introduttive alla lettura della Bibbia, Edizioni Monte Berico (Vicenza 2005).
W. Brueggemann, Introduzione all’Antico Testamento. Il canone e l’immaginazione cristiana, Claudiana (Torino 2005).
Charpentier, Per leggere l'Antico Testamento, Borla (Roma 1990).
Eissfeldt, Introduzione all'Antico Testamento, Paideia (Brescia 1970) 4 voll. rispettivamente di pp. 311, pp. 259, pp. 439, pp. 349.
“L’opera che in italiano è apparsa in quattro volumi è il frutto del lavoro triennale del grande veterotestamentarista tedesco. Anche se ormai è datata, rimane tuttavia di grande utilità il vol. 1 sugli «Aspetti letterari dell’Antico Testamento», che costituisce un insuperato manuale monumentale per lo studio dei generi letterari dell’AT”.
R. Fabris e collaboratori, Introduzione generale alla Bibbia, Logos 1, LDC (Torino 1994).
J. Gonzales Echegaray et alii, La Bibbia nel suo contesto, Paideia (Brescia 1994) pp. 512.
“Vi si trattano le questioni generali, non teologiche, poste dalla Bibbia, come la geografia e l’archeologia bibliche o la storia delle istituzioni del popolo biblico; si affrontano anche i temi della Bibbia come letteratura e il testo della Bibbia con le sue traduzioni antiche e recenti”.
Ch. Levin, Introduzione all’Antico Testamento, Morcelliana (Brescia 2004).
Mannucci, Bibbia come Parola di Dio. Introduzione Generale alla Sacra Scrittura, Queriniana (Brescia 1981).
R. Rendtorff, Introduzione all' Antico Testamento: Storia, vita sociale e letteratura d'Israele in epoca biblica, Claudiana (Torino 1990) pp. 412.
“La traduzione è fatta sulla terza edizione tedesca (1988). Si distingue per lo sforzo di sottolineare il contesto storico di formazione dei testi e l’importanza per la loro comprensione dei legami che intercorrono tra la vita sociale dell'Antico Israele e la produzione letteraria biblica. Il volume si articola in tre sezioni: una panoramica della storia di Israele come luogo di formazione dell’AT; una seconda dove insiste sui legami tra letteratura e società, in essa presenta il mutuo rapporto tra le forme o generi letterari e gli ambienti vitali (Sitz im Leben): ambiente familiare e comunità claniche, la sfera del diritto, del culto, le strutture politiche dello stato monarchico e gli ambienti influenzati dal movimento profetico per considerare da ultimo l’intenzione dei redattori; la terza parte presenta singolarmente i libri della Bibbia del canone ebraico (perciò non si interessa dei cosiddetti deuterocanonici), mettendo in evidenza la struttura, la composizione e la forma canonica finale”.
R. Smend, La formazione dell' Antico Testamento, Paideia (Brescia 1993) pp. 331.
“L’edizione italiana a cura di B. Chiesa è la traduzione della quarta edizione (1989) di un’opera apparsa in tedesco nel 1978. Il testo è progettato come un manuale per lo studente di Bibbia che è ai primi passi e vuole perciò introdurre ad una prima conoscenza dei testi della «Bibbia ebraica». L'articolazione dell'opera segue perciò la struttura della Tanak (Legge; Profeti anteriori e posteriori; Scritti). A differenza delle altre introduzioni all’AT, che mostrano prima i generi letterari e preletterari e il loro ambiente vitale per poi procedere alla presentazione del libro nella sua forma canonica, offre un procedimento inverso. Infatti, l’autore parte dal testo nella sua redazione finale e poi cerca di ricostruire le fonti e le forme. Il metodo espositivo risulta però oscillante; infatti, nel caso del Pentateuco non si affronta l’esposizione della forma canonica, ma ci si introduce subito nel problema della critica del Pentateuco e del problema documentario. Inoltre, dato il carattere di manuale, sarebbe stato opportuno aggiornare la bibliografia finale e adattarla alle esigenze del lettore italiano”.
J.A. Soggin, Introduzione all'Antico Testamento. Dalle origini alla chiusura del Canone alessandrino (Biblioteca di cultura religiosa 14), Paideia (Brescia 1987) pp. 624.
“Questa introduzione è la più nota ai lettori italiani ed è opera di un biblista italiano (valdese). Questa quarta edizione risulta interamente rielaborata rispetto alla prima e tiene conto delle nuove impostazioni e soluzioni dei problemi. Un vantaggio di quest'opera è il fatto che presenta anche un’introduzione ai singoli deuterocanonici, a differenza di quanto solitamente avviene per le introduzioni di autori protestanti. La sua struttura è abbastanza classica e perciò dopo la presentazione dei problemi generali dell'AT, affronta la questione del Pentateuco e le varie soluzioni; segue la presentazione dei singoli libri biblici. L’opera è arricchita da un’ampia introduzione ai profeti in generale e da alcuni excursus. Utili sono le appendici che informano il lettore sui più significativi apporti dell'archeologia e dell'orientalistica”.
E. Zenger, Il primo Testamento. La Bibbia ebraica e i cristiani, (=di Teologia 248), Queriniana (Brescia 1997).
Zenger (ed.), Introduzione all’Antico Testamento, Edizione italiana a cura di Flavio Dalla Vecchia (=Opere), Editrice Queriniana (Brescia 2005) pp. 928.
Introduzioni al Pentateuco (Tôrâh):
J. Blenkinsopp, Il Pentateuco. Introduzione ai primi cinque libri della Bibbia. Traduzione di Simone Venturini. Edizione italiana a cura di Antonio Nepi, Queriniana (Brescia 1996).
Fanuli - A. Rolla, Il messaggio della salvezza. Pentateuco, Storia deuteronomistica e Cronista, LDC (Torino-Leumann 1977) pp. 572.
G. López, Il Pentateuco. Introduzione alla lettura dei primi cinque libri della Bibbia, Paideia (Brescia 2004).
Rofé, composizione del Pentateuco. Un'introduzione, EDB (Bologna 1999).
L. Ska, Introduzione alla lettura del Pentateuco. Chiavi per l’interpretazione dei primi cinque libri della Bibbia, EDB (Bologna 1998).
Commentari ai singoli libri:
G. von Rad, Genesi. Traduzione e commento, Paideia (Brescia 1978).Westermann, Genesi, Piemme (Casale Monferrato 1995).
Auzou, Dalla servitù al servizio. Il libro dell'Esodo, EDB (Bologna 1997).
S. Childs, Il libro dell'Esodo. Commentario critico-teologico. Traduzione di Andrea Ferroni, Piemme (Casale Monferrato 1995).
Noth, Esodo. Traduzione e commento, Paideia (Brescia 1977).
Cortese, Levitico, Marietti (Torino - Roma 1982).
Deiana, Levitico. Nuova versione, introduzione e commento, Paoline (Milano 2005).
Noth, Levitico. Traduzione e commento, Paideia (Brescia 1989).
T. Olson, Numeri, Claudiana (Torino 2006).
Bovati, Il libro del Deuteronomio (1-11), Città Nuova (Roma 1994).
J. Clifford, : con un excursus su Alleanza e Legge, Queriniana (Brescia 1995)
A.Mello, : commento esegetico-spirituale, Qiqajon (Magnano 1989).
von Rad, Deuteronomio. Traduzione e commento, Paideia (Brescia 1979).
N.B.: lasciando la più ampia libertà di scelta all’interno della bibliografia indicata, per chi avesse difficoltà a decidere su che testo studiare consiglio: tra le Introduzioni al Pentateuco il testo di p. Ska; tra i commentari ai singoli libri, il testo di Westermann su Genesi, il libro di Childs su Esodo, i testi di p. Bovati o di A. Mello sul Deuteronomio.