Area Didattica
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA (AFIL)
(a.a. 2011-2012)
Prof. Bombelli Giovanni
1. Premesse
Due premesse: la prima relativa alla struttura del programma, l'altra concernente il livello metodologico.
Prima premessa. Il programma presenta, per ragioni didattiche, un doppio profilo: istituzionale e "critico". Il primo (in cui rientrano l'Introduzione e tutta la Parte I) risponde ad una doppia necessità: da un lato illustrare a tutti i corsisti i temi fondamentali che connotano l'attuale dibattito antropologico-filosofico, dall'altro fornire agli stessi alcuni elementi essenziali relativi ai principali modelli antropologici occidentali.
Il secondo profilo (in cui rientrano la Parte II e la Parte III) è di carattere "critico-teoretico" e si sostanzia nella proposta, più che di un modello, di alcune "idee" di antropologia filosofica, nell'auspicio di elaborare in prospettiva una "teoria" antropologica.
Seconda premessa. Conseguentemente, sul piano didattico-metodologico, la finalità principale è essenzialmente quella di fornire, per quanto possibile, strumenti culturali sufficientemente analoghi a tutti i corsisti.
Si precisa, altresì, che la struttura del programma, pur delineata nei suoi contorni essenziali, è ancora in qualche modo flessibile e va quindi pensata come work in progress. E' previsto, cioè, un possibile e parziale adattamento del medesimo durante il corso, anche (e soprattutto) in rapporto alle istanze-stimolazioni e alle "risposte" che i corsisti forniranno durante le lezioni.
2. Finalità
Il corso ha come finalità generale quella di offrire alcuni strumenti critici, di natura storico-teoretica, in ordine alla comprensione delle categorie fondamentali dell'antropologia filosofica. In particolare, esso intende conseguire le due seguenti finalità specifiche:
3. Struttura e articolazione del programma
Il corso si articola essenzialmente in tre parti:
1. Parte I
2. Parte II
3. Parte III
Parte I: L'antropologia filosofica tra "ieri" e "oggi"
Un inizio semplice: l'antropologia filosofica nella dimensione esperienziale (alcuni esempi tratti dalla quotidianità e dalle vicende sociali)
Definizione di antropologia filosofica
I principali quadri antropologico-filosofici occidentali: analisi del loro nucleo teorico (rinvio ad altri corsi per la precisa contestualizzazione storica). Sei quadri: quadri "ontologici" (platonismo: opposizione corpo/anima; aristotelismo: la coppia materia/forma e il concetto di "sostanza" o sinolo); quadro "storico" (modello ebraico-cristiano (medievale): creaturalità, storia, salvezza); quadri "razionalistici" (modello moderno: Cartesio (due sostanze); idealismo: la "ragione" come "storia" e lo storicismo, in particolare Hegel e Marx); quadro contemporaneo (due tratti dominanti: "postmodernità" e "complessità")
Problemi emergenti: categorie occidentali e loro crisi contemporanea. Rinvio a Parte III per approfondimento critico
Parte II: Strutture antropologiche (dimensioni e categorie dell'antropologia filosofica)
Premessa: due fondamentali coordinate antropologiche (soggettività e alterità)
Soggettività e "ontologia": dimensioni ontologiche della soggettività (corporeità, finitezza e spazialità; temporalità e storicità)
Alterità (primo livello): realtà interna (autoconoscenza) e realtà esterna (la conoscenza come problema antropologico: "verità", "ragione" - "irrazionalità", "fede")
Alterità (secondo livello): l'"altro" (linguaggio, relazionalità, norma, etica, diritto, politica). Storicità e temporalità.
Alterità (terzo livello): l'"Altro" (la dimensione della sacralità).
Parte III: Cristianesimo e antropologia: antropologia filosofica e antropologia teologica
Mediazione greca e cristianesimo: il senso teorico
Dall'antropologia filosofica all'antropologia teologica: i temi fondamentali dell'antropologia cristiana (sovranatura, storia, creaturalità, 'fede-ragione' e dimensione ecclesiale)
Conclusioni: scenario contemporaneo e prospettive future
(Tra "esperienza e teoria") Scenario contemporaneo e "problematicità" del messaggio cristiano: proposta di alcuni temi di riflessione.
Due direzioni: livello culturale-categoriale (postmodernità e postmetafisica) e livello storico-sociologico (postindustrialismo e interculturalità)
Necessaria dimensione critica del contenuto cristiano
4. Partizione orientativa dell'articolazione cronologico-tematica
Alla luce del monte-ore disponibile (32 ore) e della ratio studiorum si propone, a titolo orientativo, la seguente partizione dell'articolazione tematica del corso.
a) Inizio corso (conoscenza docente/discenti e presentazione del programma): totale 1 ora
b) Articolazione e sviluppo del programma:
" Parte I : 7 ore
" Parte II : 12 ore
" Parte III e Conclusioni: 10 ore
c) Conclusione corso (sintesi, ricapitolazione dei temi affrontati e spazio per eventuali domande/approfondimenti): totale 2 ore
5. Bibliografia
Per quanto concerne la bibliografia si precisa quanto segue.
- Per i motivi precedentemente menzionati non si ritiene opportuno indicare un unitario testo di riferimento. Si richiede soltanto, per una migliore contestualizzazione delle tematiche che verranno trattate nella Parte I, di fare quantomeno riferimento a un qualsiasi manuale liceale: in tal senso si consiglia G.REALE - D.ANTISERI, Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, La Scuola, Brescia (ultima edizione disponibile).
- Per i medesimi motivi la bibliografia vera e propria del corso consterà, sostanzialmente, dei seguenti riferimenti: appunti delle lezioni, materiale discusso al loro interno (fornito ai corsisti anche tramite copie) ed eventuali altri testi (o loro parti) che si riterrà opportuno indicare durante le lezioni.